Rassegna Cine Japan – Sills of Peace 2020
Cortile di Palazzo Acquaviva – Atri (TE)

  • L’estate di Kikijiro (1999) di Takeshi Kitano
    19 luglio, ore 21:00
  • Bullet Ballet (1999) di Shin’ya Tsukamoto
    27 luglio, ore 21.00
  • Departures (2008) di Yōjirō Takita
    3 agosto, ore 21.00
  • Il crepuscolo del samurai (2002) di Yōji Yamada
    24 agosto, ore 21.00
  • Un affare di famiglia (2018) di Kore’eda Hirokazu
    31 agosto, ore 21.00
  • Si alza il vento (2013) di Hayao Miyazaki
    6 settembre, ore 21.00

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Questa rassegna del cinema giapponese prende in esame registi tra i più validi affermatisi negli ultimi tre decenni. Abbiamo il caso felicemente anomalo di Takeshi Kitano, comico proveniente dallo spettacolo televisivo, messosi in luce con film sulla mala nipponica, di cui presentiamo l’elegiaco L’Estate di Kikujiro. Del talento sulfureo di Shinya Tsukamoto, affermatosi con film sulla mutazione del corpo, abbiamo scelto un film sulla yakuza nipponica come Bullet Ballet, letteralmente “balletto di pallottole”. Tra gli ultimi talenti emersi in Giappone si è fatto sempre più luce Kore’eda Hirokazu di cui viene offerto uno dei suoi ultimi film, Un affare di famiglia, un acuto e perspicace sguardo sull’istituzione famigliare, secondo un interesse tipico del regista, quello di soffermarsi sui nuclei famigliari. Non può mancare neanche un film come Departures di Yojiro Takita è un tenero canto cinematografico sulla pratica dell’inumazione dei cadaveri, che è riuscito a vincere l’Oscar quale miglior film straniero. In una rassegna come questa non può mancare un film sui samurai, e quindi ecco Il Crepuscolo del Samurai, da parte di Yoji Yamada, un veterano del cinema dell’Estremo oriente abbonato al filone. Infine è doveroso uno sguardo su Hayao Miyazaki, maestro dell’animazione a livello mondiale di cui viene proposta l’ultima opera, Si alza il vento, che si nutre di una delle passioni del suo autore, quella per il volo aereo. In definitiva si tratta di uno sguardo composito su vari autori e tendenze, alcune dell’ultima ora, per uno sguardo generoso su quello che è il cinema nipponico recente a fronte di una tradizione cinematografica notevole fatta di capolavori e che ha saputo esprimersi comunque ad un livello medio alto.